La storia di questo ragazzo inizia molti anni fa tra le mure di una casa piena di passione
sportiva. Il padre Filippo era uno sportivo a 360°, gli piaceva la corsa campestre e il ciclismo
che purtroppo non poteva praticarlo perche' il padre non aveva i soldi per comprare una bici da corsa.
Quando il 17/11/1980 nacque Santo, papa' Filippo promise a se stesso che se il figlio avesse
avuto la stessa e identica sua passione per lo sport, non gli avrebbe fatto mancare niente
per riuscire dove lui non pote' arrivare.
La
carriera ciclistica di Santo inizia all'età di 6 anni nel GS Cicli Anza’, team gestito
da suo padre
Filippo. Si allenava nella via davanti casa sua.

Ai tempi , 1986, nelle corse li portava mamma Nina
perchè il padre correva
negli Amatori e quindi la domenica non poteva essere sempre presente.
Ma appena finita la corsa, il primo pensiero era telefonare per sapere il risultato del figlio.

Padre meticoloso! Negli allenamenti cercava di non far faticare piu' di tanto Santo
perche' secondo lui, quella era l'eta' del divertimento senza stress . Infatti Papa' Filippo,
grande scalatore e con molta esperienza , ebbe ragione. Nei primi anni di
giovannissimi
le gare si svolgevano in mini-sprint cioè gare di 200 metri.

La
prima Santo la vinse subito.
Si correva sul pavè di Scordia (paesino a 30km da Catania) ed erano in 2 a
partecipare!
Appena partito gli scivolò fuori il piede dal puntale facendo 200
metri con un piede non
agganciato ma soltanto appoggiato sul pedale.
Con il passare degli
anni questi mini sprint diventavano faticosi, lui con quel fisico gracile,
non essendo molto veloce in volata, faticava in quelle mini-corse, e il suo score delle
categorie giovanili è stato di una corsa vinta all'anno.

Nel frattempo Santo era attratto anche da altri sport come la corsa campestre e il calcio.
Il Calcio gli piaceva tantissimo. Infatti il padre lo becco' piu' volte
nei campi di periferia a giocare qualche Partita . Papa' Filippo si arrabbio' molto fino ad arrivare
al punto di dirgli: "scegli uno sport e fallo per bene" ! Santo capi' il rimprovero e
che il padre aveva speso tanti soldi per
farlo correre in bicicletta.

Fu così che Santo
scelse questo sport.
Lo Sport che aveva di piu’ nel sangue e che gli
dava un senso di liberta’. Il Ciclismo!
Iniziarono degli allenamenti specifici che diedero i loro frutti piu' avanti. Mamma Nina
dopo finito di lavorare gli faceva compagnia con la macchina e quando c'era molto vento
lo metteva dietro a fare "dietro-Motore". Quando fu piu' grande c'era anche l'amico di
sempre (il sottoscritto) che lo scortava nei primi allenamenti duri pre-trasferimento al Nord.
Nell'agosto del 1996 papa' Filippo lo portò a correre in toscana, all'inizio lo ospito’ il
Sig. Luigi Daccordi , famoso
telaista internazionale, poi si trasferi’ a Seano (PO) e lì ha
conosciuto
l'architetto Valentino Spinelli che da li a poco è diventato il suo presidente
e secondo padre. In quell'anno vinse
la terza gara che faceva in toscana in località
Lari di Pisa e successivamente
ottenne vari piazzamenti.

Nell'anno 1997 venne preso dal Velo Club Seano del già rammentato architetto Valentino Spinelli
con
cui ci rimase per 2 anni ottenendo 6
vittorie

con la più prestigiosa, il Campionato Italiano della categoria juniores
a Ferrentino (Fiuggi)
con successiva convocazione in nazionale ai campionati
del mondo di Valkenbourg in Olanda.

Nel 1999 approdo’ nella
categoria Under 23 nel Gruppo Sportivo Impruneta di Firenze
rimanendoci per 2
anni, in cui ha ottenuto qualche piazzamento e vinto solo una gara a
Motta S.
Anastasia (CT) che è anche il suo paese dove ha vissuto fino all'età di 16 anni
e
dove attualmente vivono i suoi familiari. Quel giorno sulle strade del paese c'era scritto:
"Forza PantAnza"!!!
Nel 2001 cambia società
e va al Gruppo Sportivo Vellutex di Olivano Locatelli rimanendoci
per altri 2
anni ottenendo tanti piazzamenti e vincendo qualche gara Internazionale con
successiva convocazione in nazionale ai campionati del mondo a Lisbona in
Portogallo e che
gli ha aperto le porte del professionismo nell'anno 2003 nel
Gruppo Sportivo
Landbouw-Krediet Colnago.
Nel 2005 cambia squadra e passa all’ Acqua
& Sapone di Palmiro Masciarelli grande gregario
di Francesco Moser
ottenendo vari piazzamenti in Italia e all'estero. Ma il potenziale del piccolo
Siciliano fu condizionato da vari problemi di salute.
Santo seppe reagire e fu cosi che nel 2006 venne ingaggiato dal Team Selle Italia Diquigiovanni
di Gianni Savio. Due Anni stupendi condite da prestazione super coronando nello stesso anno
il sogno di correre il Giro d'Italia e di vincere la sua prima corsa al Giro di Romagna

oltre ai numerosi piazzamenti. L'anno dopo (2007) conferma tutto quello che aveva fatto
nell'anno precedente vincendo il trofeo Melinda. Ma la stagione viene condizionata
dal "non invito" della Selle Italia al Giro d'Italia!

Oggi il Campioncino Siciliano vive a Carmignano, localita' vicino Prato, e ha messo su Famiglia
sposandosi il 21/10/2007 con la compagna di molti anni Caterina. Hanno un figlio di nome
Tommaso e oramai la sua vita e' lontano dalla Sicilia. Ma conserva i valori e gli affetti lasciati
nel suo paese adolescenziale, Motta Sant'Anastasia (CT), dove ancora vivono mamma Nina
e Papa' Filippo con la sorella (ex ciclista) Carmen, e dove c'e' il Club Fans Santo Anza' che
il piccolo scalatore Siciliano frequentava da piccolo. Questa e' la storia di un ragazzo umile che
con i sacrifici e' arrivato dove qualsiasi appassionato di questo sport ha sempre sognato:
" Essere un prof del ciclismo".
A cura di Claudio Maria Fusto

Foto Alessandro DeMaria
GP Industria e Commercio di Prato 2007